PROTEK VALLEOGRA MTB RACE RAMPIGNADO MERIDA
Interviste 
A tu per tu con Elena Giacomuzzi, candidata al successo nella UCI Marathon Series
Domenica a Ponte di Legno sarà una delle biker osservate speciali e favorite per la vittoria della classifica finale della UCI Marathon Series, che proporrà le ultime due prove a Ponte di Legno e il 2 ottobre in Francia ad Ornans. Abbiamo ripercorso 15 anni di carriera di Elena, una delle atlete che hanno fatto la storia della mtb italiana. Doverose anche le scuse per un nostro clamoroso errore in occasione degli Italiani XC di Pejo.

Solobike.it: ciao Elena, complimenti per l'ottima stagione 2011, culminata nel 2° posto agli italiani marathon di Gualdo Tadino dietro a Daniela Veronesi, ma anche e soprattutto ai recenti exploit ai campionati Europei marathon e alla durissima Gran Raid Cristalp dove in entrambe le occasioni sei stata terza.
Giacomuzzi: buongiorno a tutti i lettori di solobike.it.

Solobike.it :
partiamo con ordine. A Gualdo Tadino lo scorso 1° maggio Daniela era imprendibile? Giacomuzzi: Al Campionato Italiano Marathon sono arrivata in una forma discreta per essere inizio stagione, ma veniamo alla gara. Per la prima parte la Veronesi era in testa poi l'ho ripresa e sorpassata nella seconda salita, mi ha ripresa in discesa, poi l'ho ripresa in pianura e così c'è stato un tira e molla fino a 10 km dall'arrivo.

Solobike.it:
venendo invece alle due prove internazionali dove hai brillato, ci vuole raccontare i particolari del bronzo conquistato sui 100km del duro tracciato di Kleinzell?
Giacomuzzi: il podio agli Europei non è venuto per caso, la mia preparazione era tutta mirata verso questa gara. Ero al massimo della forma e il percorso era fantastico. Non era prevista la caduta dopo la partenza per colpa di una mia avversaria che mi ha falciato nella prima discesa. Quando mi sono rialzata il dolore alla scapola e alla spalla era tanto, ricordo che il freno posteriore si era rotto e il deragliatore piegato, ma sono risalita in bici anche se ormai ero in ultima posizione e avevo perso diversi minuti. Non è stato semplice riprendere a pedalare ma continuavo ad acquisire posizioni e una dopo l'altra ho sorpassato le atlete fino ad arrivare ai 30km dall'arrivo in 4° posizione. Ho pensato che a quel punto potevo provare ad arrivare sul podio, e così è stato. Quando mancavano 10km all'arrivo ho intravisto la inglese Jane Nuessli, ho stretto i denti e l'ho sorpassata nel tratto più duro della gara, la salita nelle cave di granito. Il pubblico era numeroso e le urla mi impedivano di sentire la fatica e il mio respiro. Ormai ce l'avevo fatta! La soddisfazione che mi ha dato la medaglia di bronzo è UNICA.




Solobike.it
: a Ferragosto , tra parentesi dopo un piccolo infortunio, ti sei anche presentata al via del Gran Raid Cristalp, una delle gare piu dure e spettacolari al mondo. Era la tua prima partecipazione? È stata dura salire sul podio?
Giacomuzzi: il 7 agosto mi sono presentata alla partenza della Vercia Ferrovia della Val di Fiemme e le mie intenzioni erano serie, ma dopo 9 km in testa alla corsa, nel primo tratto di salita ho avuto un salto di catena che mi ha procurato uno strappo al polpaccio. Il mio ritiro è stato obbligato. Pensavo che il mio sogno di partecipare alla gara più dura d'Europa e tra le più dure al Mondo, potesse essere svanito.

Dopo un piccolo intervento in clinica sono rimontata in sella pedalando il più leggero possibile, ma 6 giorni prima del Gran Raid, sono stata punta da vespe, ho avuto uno schok anafilattico e sono stata in ospedale dove sono rimasta per tre giorni. Sono uscita il mercoledì ma ero decisa, seria e determinata e volevo fare comunque il Gran Raid Cristalp.

E' una gara unica nel suo genere, la partenza si trova in paesi diversi a seconda della distanza scelta e l'arrivo è per tutti nello stesso paese di Grimentz. La mia partenza si trovava a Verbier (un villaggio bellissimo) alle 6.30 di mattina. Dovevo percorrere 127 km con 5000 mt di dislivello, scalare 5 montagne e passare in 4 valli, portare la bici in spalla per diversi km in salita sui ghiaioni.

Sono partita subito molto bene, ho preso la seconda posizione a ruota di Sally Bigham, quando ho scollinato avevo 30 secondi da recuperare, non ho rischiato in discesa e ho preferito mantenere la seconda posizione. Dopo circa 3h di gara ho avuto un calo dovuto ai giorni trascorsi ma ho cercato di difendere la terza posizione fino all'arrivo. Penso che sia una gara da fare almeno una volta nella vita, però servono come minimo 250 ore di allenamento e un'adeguata alimentazione.

Una particolarità di questa gara è l'organizzazione che punta molto sulla sicurezza degli atleti. Il giorno precedente la gara c'è un controllo obbligatorio della mtb da parte dell'organizzazione (freni, cambio, forcella, ruote, eventuale 'motore', ecc), se si passa il controllo la mtb viene punzonata. Sul percorso della gara circa ogni 10 km c'è un punto di servizio con meccanici Shimano e ogni 15 km un ristoro rifornito di qualsiasi cosa da mangiare e bere.




Solobike.it
: i tuoi successi recenti nelle marathon sono frutto di una preparazione mirata che negli ultimi anni ti ha sempre vista brillare in Italia e anche all'estero. Ricordiamo tutti in particolare il tuo terzo posto finale nella classifica Generale della Coppa del Mondo marathon 2006. Ti è spiaciuta la soppressione della serie nel 2009?
Giacomuzzi: nel 2005/2006 ho iniziato a specializzarmi nelle marathon, impostando tutti i miei allenamenti sulle lunghe distanze, con circa 5 ore di bici al giorno. Le mie mete preferite di solito sono i passi dolomitici, es. passo Rolle, Valles, Manghen, Fedaia ecc.
Nel 2006 ho fatto per intero la Coppa del Mondo Marathon, vincendo la Coppa di Cristallo per il terzo posto nella classifica generale finale. Dopo tanti sacrifici, una grandissima soddisfazione.
Quest'anno l'UCI ha introdotto la Marathon Series di 4 gare tra cui: Kitzalp Bike in Austria di 95 km con 4500 mt di dislivello il 3 luglio (dove sono arrivata in 3° pos); il Gran Raid Cristalp in Svizzera di 130 km con 5000 mt di dislivello il 20 agosto (dove sono arrivata in 3° pos); l'Adamello Bike di domani 18 settembre e la finale di Ornans in Francia il 2 ottobre. 

Solobike.it: in carriera quante marathon hai vinto ad oggi? Quali prossime gare hai nel mirino?
Giacomuzzi: ho fatto tantissime gare ma considerando gare di alto e medio livello, ho più di 100 vittorie in carriera tra XC e XCM.

Solobike.it:
quest'anno agli italiani XC di Pejo ti abbiamo erroneamente data non partente per la recente norma federale (delibera presidenziale (n° 30 del 30 maggio 2011). Ce ne scusiamo ancora anche perché tu purtroppo ti sei dovuta ritirare al termine del primo giro per problemi di salute che hanno causato ricovero in ospedale, corretto?
Giacomuzzi:
quando il mio Team mi ha contattato dicendomi che sulla rivista di settembre Tecno mtb c'era un'articolo riguardante i Campionati Italiani a Pejo in cui si diceva che io non ho potuto parteciparvi, mi sono crollate le braccia. Non è possibile che si dia retta più alle chiacchere che alla realtà dei fatti, è ora di finirla di mettermi sempre in croce. La verità che non ho avuto nessuna squalifica da parte né dall'UCI, né dalla WADA e né tantomeno dal CONI.
Preciso che la vicenda datata 2005 guarda caso i Mondiali a Livigno sono stata completamenrte assolta e il mio caso è stato archiviato dal tribunale del CONI. Premetto che prima ancora di essere sentita in tribunale a Roma dal CONI, l'ente supremo del ciclismo l'UCI nonché la WADA avevano comunicato al CONI , alla FCI e al mio Team che i medicinali, che sotto stretto controllo medico dovevo assumere, erano considerati 'is not forbidden' ovvero NON PROIBITI. Resta sempre l'amaro in bocca, perché avevo pieno diritto, essendo l'Italiana più forte nel Cross Contry in quell'anno, (vedi Coppa del Mondo a Livigno con il 9° posto), di partecipare al Mondiale XC assieme a Paola Pezzo, Claudia Marsiglio ecc.
Mi sono sempre comportata in maniera sportiva, ma le chiacchere di molti GELOSI mi hanno sempre impedito di avere una carriera rosea.

Sono un asmatica allergica e alcune volte in gara, o per motivi di polline, polvere, insetti, smog, ho avuto delle crisi respiratorie più o meno gravi che hanno compromesso il risultato della gara o addiritura il ritiro. Ci sono delle persone cattive che giocano con la mia salute dicendo che i motivi sono altri e devono vergognarsi.
A Pejo sono partita regolarmente, su un percorso non particolarmente difficile. Purtroppo dopo la partenza qualcosa mi ha punto sulla gamba, subito non ho fatto caso ma poco dopo ho iniziato ad avere una crisi respiratoria, ho terminato il primo giro poi mi sono ritirata. La dottoressa responsabile dell'anti-dopping presente sulla gara ha ordinato che dovevo subito farmi vedere in ospedale e così è stato. Il mio sogno era di poter tornare sul podio come l'anno scorso.

Solobike.it:
possiamo dire che sei praticamente 'nata' con gli XC e appena puoi torni alla disciplina 'regina' della mtb. Vuoi ricordarci i tuoi risultati migliori in carriera sia in Italia che all'estero?
Giacomuzzi: ho iniziato la mia carriera con le granfondo per lo più nella mia regione Trentino. In seguito mi sono specializzata nelle XC. Ho viaggiato in Italia, in Europa, in nord America. Per 5 anni ho fatto la Coppa del Mondo XC. Ricordo in particolare il mio 4° posto a Calgary, il 8° posto a St. Wendel, il 20° posto a Mount Sant Anne, il 14° posto a Leysin (CH), il 12° posto a Houffalize, il 12° posto a Schladming e a Willingen, il 9° posto a Livigno.
Mentre nella Coppa Europa, ricordo il 2° posto ad Hasliberg (CH) dietro alla Leboucher e davanti all'Irina Kalentieva, il 1° posto a Sestrieres e in Val di Sole, un 4° posto ad Annency (FR).
Tutto questo da sola senza l'aiuto di nessuno, anzi quando hanno potuto mi hanno ostacolata in vari modi e considero questi personaggi di scarsa o di dubbia moralità, ma prima o poi tutto torna, basta avere fiducia nelle istituzioni.

Solobike.it:
da tre anni militi nel team UC Caprivesi, come unica atleta elite. Nel 2008 una parentesi di un anno in un team del Molise (Montecorno bike), prima tante squadre blasonate come Staff Bike, Ideal bikes, etc. Merito della UC Caprivesi di averti permesso negli ultimi anni di esprimerti ad altissimi livelli , lasciandolti tutta la tranquillità necessaria?
Giacomuzzi: mi trovo benissimo nel team friulano. E' un ottimo Team che mi lascia ampia libertà e completa tranquillità, era quello che cercavo da anni. Tutti mi stimano e mi rispettano, credono in me. Nell'UC Caprivesi ho trovato il massimo della serietà e professionalità è un team che ha un occhio di riguardo per i giovani e questo mi fa un gran piacere.

Solobike.it:
sei nativa della Val di Fiemme, precisamente di Ziano di Fiemme. Ti alleni sempre sui tuoi sentieri o spesso 'emigri' sui sentieri del Friuli ad allenarti?
Giacomuzzi: sono nata e cresciuta in una Valle dove praticare almeno uno sport è normale. Mi alleno in valle dalla primavera all'autunno e durante l'inverno il team mi invita per diverse settimane vicino a Gorizia, ma nei mesi più freddi preferisco spostarmi alle isole Canarie 'Tenerife' oppure in California.

Solobike.it
: in inverno ti alleni con gli sci da fondo, partecipando alla Marcialonga?
Giacomuzzi: non ho mai praticato lo sci di fondo e non ho mai fatto la Marcialonga. In verità all'età di 3 anni ero già sugli sci da discesa (sci alpino) perché a pochi passi da casa avevo il campetto scuola e gli impianti di risalita, e per più di 20 anni ho praticato questo sport, fino alla specializzazione della tecnica dentro e fuori pista. Ho praticato per alcuni anni anche lo sci alpinismo. Ma la mia passione vera era la corsa a piedi. Mi allenavo tutti i giorni, macinando 20 -30 Km al giorno dopo lavoro. Il mio sogno era rivolto tutto alla Maratona di New York. Per mesi mi sono allenata con lo scopo di fare un buon risultato, ma è successo l'imprevedibile: a due mesi dalla Marathon NY il tallone si è infiammato con dolori allucinanti, il mo sogno era svanito. Non riuscivo ad immaginare la mia vita senza lo sport, dopo mesi di blocco ho deciso di dedicarmi a capofitto al nuoto perché è uno sport che non infiamma il tallone. Dopo aver raggiunto un buon livello, mi sono accorta che per le mie caratteristiche fisiche non sarei mai riuscita ad esprimermi nelle competizioni. Quindi ero di nuovo punto e a capo, non avevo ancora trovato lo sport giusto. Dopo circa un anno, grazie al consiglio del mio amico sudafricano, Joe, medaglia d'argento a due IRON MAN, sono salita sulla mia prima mtb. Ho fatto qualche uscita durante i mesi estivi dopodiché ho partecipato alla prima edizione della Vecia Ferrovia della Val di F, concludendo, con mille problemi in discesa perchè non avevo imparato ad usare i freni, in 2° posizione. Sono rimasta talmente stupefatta dalla mia prestazione che ho deciso di continuare con la Rampilonga arrivando 8°. L'anno seguente (1998) ho fatto la mia prima tessera mtb e più avanti ho fatto un periodo su strada.

Solobike.it:
cosa fa nella vita di tutti i giorni Elena Giacomuzzi? Come è la tua giornata tipo e come ti ripartisci tra lavoro, sport e famiglia?
Giacomuzzi: la mia è una vita d'atleta. Mi alzo presto, faccio subito un'abbondante colazione, con latte, pane, miele, frutta e caffè. Aspetto un paio d'ore e salgo in bicicletta per un minimo di 4 a un massimo di 5 ore. Ritorno a casa faccio merenda e mi rilasso con un po' di musica, un buon libro, un po' di Tv poi a letto presto. Da quando mi sono specializzata nelle marathon non ho più tempo di fare altro, quindi mi dedico esclusivamente agli allenamenti e alla mia famiglia.

Solobike.it
: con il tuo bagaglio di esperienze nella mtb, essendo nel settore da quasi 15 anni come ritieni sia cambiata per te negli ultimi anni la mtb? Sia a livello di tecnica che di metodologie di allenamento?
Giacomuzzi: la prima volta che sono salita in mtb era nel 1997 quindi 15 anni fa, ma solo dal 2000 sono tesserata elite. Molte cose sono cambiate in questi anni, ad esempio nel cross country era tutto diverso, le gare non duravano meno di 2 ore, con giri di 7 o 10 km con meno tecnica ma più salita, dove io personalmente riuscivo ad esprimermi molto bene essendo una scalatrice. Quando tutto iniziava a cambiare, la tecnica aumentava, le salite si riducevano in poche centinaia di metri, non mi divertivo più. Sono ritornata nelle granfondo, ma la mia aspirazione più grande erano le marathon di 100 km. L'ambizione era alta perchè aumentavano le ore di allenamento, ma ormai avevo deciso, quello era il mio obiettivo. Mi dispiaceva che la Coppa del Mondo Marathon fosse stata sopesa dall'UCI nel 2007, ma con mio grande stupore quest'anno l'UCI ha introdotto la Marathon Series di 4 gare tra cui: Kitzalp Bike in Austria di 95 km con 4500 mt di dislivello il 3 luglio (dove sono arrivata in 3° pos); il Gran Raid Cristalp in Svizzera di 130 km con 5000 mt di dislivello il 20 agosto (dove sono arrivata in 3° pos); l'Adamello Bike il 18 settembre e Ornans in Francia il 2 ottobre.



Solobike.it:
ra le numerose gare disputate quale ricordi con un sorriso e quale ti lascia ancora l'amaro in bocca solo al pensiero?
Giacomuzzi: una gara in particolare che ricordo con soddisfazione è l'ultima Coppa del Mondo Marathon in Val Thorens in Francia nel 2006, in quell'occasione per più di metà gara mi trovavo in prima posizione poi una foratura mi ha compromesso la vittoria.
Una gara che mi ha lasciato l'amaro in bocca è il Campionato Europeo XC a St. Wendel, trasferta fatta con la Nazionale Italiana nel 2001.




Solobike.it
: quali gli obiettivi per il finale di stagione 2011 per Elena Giacomuzzi ?
Giacomuzzi: le prossime gare in calendario sono la 3° tappa della Marathon Serie UCI a Ponte di Legno, Adamello Bike e la 4° ed ultima tappa sempre della Marathon Serie UCI a Ornans in Francia.

Solobike.it
: quali sono i tuoi Hobbies?
Giacomuzzi: dopo gli allenamenti, di 4 o 5 ore, mi dedico al relax con della musica, leggendo un buon libro, guardando un film oppure facendo una passeggiata.

Solobike.it
: per concludere quale il sogno nel cassetto di Elena Giacomuzzi, dentro e fuori il mondo della mtb ?
Giacomuzzi: quando ho iniziato a pedalare circa 15 anni fa, il mio sogno era quello di riuscire a vincere gare internazionali e arrivare ad essere tra le migliori atlete al mondo. Ci sono riuscita, prima, dal 2000 al 2004 sono arrivata tra le 10 migliori nella Coppa del Mondo di Cross Country. Ho fatto per due anni di seguito la Coppa Europa Cross Country, dove entravo sempre sul podio e alcune gare le ho vinte, con classifica finale al secondo posto. Nel 2006 ho iniziato a specializzarmi nelle marathon. Ho fatto per intero la Coppa del Mondo Marathon, vincendo la Coppa di Cristallo per il terzo posto nella classifica generale finale. Una grandissima soddisfazione. 

solobike.it: grazie Elena e auguri per un ottimo finale di stagione!
Giacomuzzi: grazie a voi e un saluto a tutti i lettori di solobike.it

(Intervista a cura di Matteo Mucci)
Ph: courtesy of Elena Giacomuzzi & archivio solobike.it




Fonte: Solobike.it
Hotel selection
HOTEL EUR
HOTEL EUR
Lido di camaiore (LU)
Efficienza e professionalità al Vostro servizio.
POGGIO ALL’AGNELLO COUNTRY & BEACH RESIDENTIAL RESORT
POGGIO ALL’AGNELLO COUNTRY & BEACH RESIDENTIAL RESORT
Località baratti (LI)
Prossima apertura - Marzo 2011
RIFUGIO ESCURSIONISTICO ANDREA LOSSA
RIFUGIO ESCURSIONISTICO ANDREA LOSSA
Oncino (CN)
Escursioni a piedi, gite in mountain bike e molto altro ... di fronte al Monviso
HOTEL ORSA MAGGIORE
HOTEL ORSA MAGGIORE
Falcade (BL)
Nel cuore delle Dolomiti...
HOTEL TUSCANY INN
HOTEL TUSCANY INN
Montecatini terme (PT)
Un'accoglienza innovativa fatta di design minimal e arte contemporanea che lo posizionano tra i più originali.
News
[PINF_TIT-e]
[PINF_TXT-e]

I nostri inviati
UCI World Cup XCO 3 / XCE 2
Andrea Berlusconi

13/05/2012
leggi il commento
GRASPALONGA
Aldo Zanardi

13/05/2012
leggi il commento
GF I BRICCHI BISTAGNESI
Michele Torretta

13/05/2012
leggi il commento
Hotel per Bikers
Francia Sardegna Basilicata Puglia Calabria Sicilia Campania Abruzzo Lazio Valle d'Aosta Umbria Marche Toscana Emilia Romagna Veneto Friuli Venezia Giulia Trentino Alto Adige Lombardia Liguria Piemonte Molise Isola 'Elba
  1. RISTORO LEZUO
    Arabba livinallongo del col di lana (BL)
  2. HOTEL MALITA
    Arabba (BL)
  3. SPORT HOTEL PEDRANZINI
    S. caterina valfurva (SO)
  4. RELAIS DELLE PICCHIAIE
    Portoferraio (EL)
  5. HOTEL RIO
    S. caterina valfurva (SV)