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Interviste 
A tu per tu con Alex Flavio Longhi, dalla polvere "all'altare"
Alex Flavio Longhi era una delle promesse del ciclocross nazionale, ma ha sbagliato e di conseguenza pagato pesantemente, con una lunga squalifica. Ora è tornato ed ha ricominciato a far parlare di se, finalmente con tante vittorie.

Solobike.it: Ciao Alex, innanzitutto bentornato...
A.F.Longhi: Ciao Max, grazie per il ben tornato.

Solobike.it: Un 2009 che ti sta vedendo tra i protagonisti della stagione crossistica, ma partirei dal passato, prima di affrontare il presente. Eri tra gli astri emergenti del panorama nazionale, con importanti risultati. Poi la pesante squalifica. Come ricordi il grave errore e soprattutto cosa ti ha insegnato questo lungo e meritato stop?
A.F.Longhi: Si, venivo dalle categorie minori con tre titoli nazionali. Diciamo che ero uno dei migliori, anche se nei primi anni da dilettante ho dovuto già fare i conti con la sfortuna. Una squadra radiata dalla federazione, un'altra fallita, poi un brutto incidente. Avevo cominciato a pensare di non tornare piu competitivo, poi un pesante errore. Ho capito che nel ciclismo non si inventa nulla, che basta poco per perdersi, che il ciclismo è la mia vita.

Solobike.it: Sono dell'idea che è giusto dare un'altra possibilità a chi ha sbagliato per la 1^ volta. Come mai hai deciso di ritornare a correre?
A.F.Longhi: Per alcuni mesi sono stato coerente. La mia cariera era finita in un modo che non avrei mai voluto. Poi sono cominciati i problemi, non accettavo tutto cio'. Ho cominciato a pensare ad un ritorno, ma davanti a me avevo mesi e mesi da scontare, la depressione ha preso il sopravvento, la mia vita era diventata un'inferno. Un giorno sono uscito in bici, dopo 10 km mi sono fermato a bordo strada, mi sono seduto e mi sono detto: ragazzo, stai per fare una brutta fine, la bici ti puo solo  salvare, vedi un po cosa vuoi fare....! Il giorno dopo sono tornato ad allenarmi seriamente.

Solobike.it: Come sei approdato all'X-TEAM TERAMO?
A.F.Longhi: Sono arrivato all'X-Team tramite Stefano Boggia. Dopo il mio ritorno poco fortunato per via di un virus mi stuzzicava l'idea di provare con la MTB.

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Solobike.it: Come ti trovi nel tuo nuovo Team, come hai vissuto la tragedia del 6 aprile?
A.F.Longhi: Ci sono persone ottime, amanti del vero ciclismo, questo fa si che ci sia un bell'ambiente. Purtroppo il 6 aprile è stato un giorno maledetto, ho solo potuto manifestare il mio dispiacere.

Solobike.it: Dopo una stagione dove hai 'assaggiato' le ruote grasse, tu da specialista di ciclocross puoi farci le tue considerazioni?
A.F.Longhi: Sinceramente pensavo di trovarmi meglio. Nel cross c'è un altro approccio alla gara.

Solobike.it: Dopo un inizio incoraggiante a Montichiari, dove sei caduto in piena rimonta dopo essere partito ultimo e il decimo posto in Toscana alla Rampichiana, con un freno completamente 'inchiodato', la tua prima stagione in MTB non è stata esaltante, anche perché ti abbiamo visto poco, puoi spiegarci i motivi?
A.F.Longhi: A Montichiari ho fatto un ottima partenza, poi ho avuto una brutta caduta dove ho picchiato in malomodo il braccio. Non l'ho curato bene e mi è venuta una brutta tendinite che mi ha tenuto fermo per piu di un mese.

Solobike.it: Cosa ne pensi dei tuoi colleghi crossisti che si dedicano anche alla Mountain Bike, le due discipline sono complementari?
A.F.Longhi: Senz'altro il cross è compatibile sia con la strada che con la MTB, anche se forse la MTB aiuta a migliorare la tecnica di guida.

Solobike.it Passiamo al Ciclocross: un inizio di stagione scoppiettante ti proietta ai vertici per numero di vittorie consecutive, quali sono i tuoi impegni e i tuoi obiettivi stagionali?
A.F.Longhi: Sono partito bene. Fin'ora ho vinto 7 gare. Ho scelto di affrontare gare minori per allenarmi ad un mese di dicembre e di gennaio ricco di appuntamenti..e puntare a fare un grande campionato italiano.

Solobike.it: Stai pensando ad una convocazione in maglia azzurra?
A.F.Longhi: Non penso a questo. Non dico che non mi interessa, dico solo che non è l'obbiettivo primario.

Solobike.it: Come giudichi il livello del ciclocross in Italia, come atleti e come manifestazioni?
A.F.Longhi: Il ciclocross secondo me sta crescendo. Poco, ma costantemente, sono cambiati i percorsi. Il livello di chi sta davanti è sicuramente aumentato, per quanto riguarda le manifestazioni, a parte poche gare, non c'è la mentalità dei veri percorsi.

Solobike.it: Hai già pianificato il tuo 2010? Punterai deciso sul ciclocross o ti vedremo anche tra le ruote grasse?
A.F.Longhi: Disputero solamente gare di ciclocross. Si, magari qualche gara su strada o in mtb, ma solo in preparazione della stagione di cross.

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Solobike.it: Rimarrai con l'X-Team Teramo?
A.F.Longhi: Finita la stagione se ne parlerà.

Solobike.it: Con la brutta esperienza che hai avuto, cosa puoi sentirti di dire ai ragazzi che sono tentati a tentare di prendere delle 'scorciatoie' non propriamente lecite?
A.F.Longhi: Non racconterei mai la fiaba dello sport solo pulito, ma dico anche che se ami il ciclismo non puoi starci senza e intraprendere una via poco pulita potrebbe voler dire non poter piu sognare un futuro nel mondo che ama.

Solobike.it: Non sarebbe male spingere che fa questi errori a dover fare dei lavori socialmente utili, magari proprio negli ospedali dove gran parte di queste medicine vengono usate, a contatto con i malati?
A.F.Longhi: Non credo sia una buona idea, non servirebbe a nulla. Il danno è gia stato fatto. Sarebbe utile prevenire mandando i giovani ragazzi un giorno in un ospedale a far vedere tutto ciò. 

Solobike.it: Ti salutiamo e ti auguriamo di riprendere la strada che avevi intrapreso, nella speranza di vederti ottenere tante vittorie 'pulite'.
A.F.Longhi: Ti ringrazio, ma credo che gli anni persi non mi permettano piu di tornare a sognare in grande, ma di tornare perlomeno ad un buon livello.

(Max Alloi)


fonte: solobike.it
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