Il 40enne Fontana rappresenta un pezzo di storia della mtb italiana. Una 'vita in sella' con esperienza da vendere sia nel ciclocross che nella mtb. Da quest'anno avrà un nuovo obiettivo: fare crescere nel suo team Forestale FRW i due giovani assi della Mtb italiana, l'iridato Junior 2009 Kerschbaumer e il promettente friulano Luca Braidot. solobike.it: ciao Alessandro. A presentazione oramai effettuata quali le tue sensazioni oramai alla vigilia della
stagione 2010?
Alessandro Fontana: Penso che il GS Forestale nella sezione mtb stia compiendo un salto di qualità notevole rispetto all'esordio di pochi anni fa (era il 2005), quindi tutta l'organizzazione della squadra sta subendo gli aggiustamenti del caso; questo per dire che finora non ho avuto il tempo di fermarmi per riflettere sulla stagione 2010 che, ora sto realizzando, per noi comincia già domenica 28 febbraio!!!
Dopo la stagione del ciclocross, eccoci con la presentazione della squadra, qualche allenamento e...siamo in gara. Che dire: vivo questo progetto ogni giorno con rinnovato entusiasmo, entusiasmo che voglio evidenziare è condiviso da tutti i componenti del team e crea un clima di serenità che sono convinto aiuterà ad ottenere ottimi risultati in gara.
solobike.it: quest´anno con Kerschbaumer e Braidot il vostro team si è molto rinforzato. Avrete una doppia struttura, ovvero una per lo XC e una per le marathon?
Alessandro Fontana: I due giovani citati faranno il calendario del XC con le prove ai vertici della specialità; nelle marathon Visinelli ha dimostrato l'anno scorso di avere ottime qualità per arrivare nella parte alta della classifica quindi concentrerà i suoi sforzi sulle lunghe distanze senza però tralasciare il XC. La struttura comunque è unica: in caso di eventi rilevanti XC e marathon concomitanti la Forestale si sdoppierà per essere presente in entrambi.

solobike.it: sei uno dei bikers piu longevi del panorama italiano, visto che eri già in Full Dynamix ai tempi di Martinez. Come trasferirai la tua lunga esperienza ai giovani che hai ora acquisito per il team 2010?
Alessandro Fontana: per volere essere preciso ho partecipato alle prime gare con il 'rampichino' nel 1994 e successivamente, per tre anni, ho corso con la Diamond Back di Claudio Brusi prima di passare alla Full Dynamix. Rifarei subito lo stesso percorso visto che a 40 anni (li compio fra un mese) mi diverto ancora un sacco al solo pensiero di salire in bicicletta. Non sempre le cose sono andate bene ma grazie a persone sagge che in quei momenti mi hanno consigliato non ho perso il desiderio di pedalare con gioia. Le difficoltà aiutano a crescere ed in questo senso il ciclismo è da considerarsi una palestra di vita (per vincere bisogna lavorare sodo). Il messaggio fondamentale che voglio trasmettere ai giovani è: a 18 non si può pensare solo ai risultai agonistici, bisogna contemporaneamente diventare uomini per affrontare la vita a 360° ed assumersi gradualmente le responsabilità che questo mestiere comporta. E' bello pensare di essere al loro fianco lungo questo percorso.

solobike.it: mtb agli albori e mtb oggi: cosa ti piaceva allora e cosa ti piace oggi? Cosa non ti piaceva allora e cosa non ti piace oggi?
Alessandro Fontana: sono ottimista per natura per cui tendo a non vedere niente sotto una brutta luce, semplicemente per me sono cambiati i tempi e la disciplina ha subito un'inevitabile trasformazione.
Agli inizi la mtb veniva vissuta come un'avventura: mancava l'agonismo puro delle competizioni odierne ed i team disponevano di più risorse che per noi atleti si traducevano nella possibilità di 'esplorare' il mondo partecipando a gare organizzate in posti unici (le montagne rocciose del Colorado, l'isola di Hoau - Hawai, i laghi della Norvegia, la barriera corallina in Australia,......), il pubblico affollava i percorsi ed incitava tutti gli atleti creando una vera festa, anche un 10° posto era considerato meritevole, non esisteva la differenza tra XC e marathon in quanto i percorsi erano lunghi anche tre volte quelli odierni XC con salite di qualche Km. Si respirava insomma lo spirito pionieristico dei primi 'ragazzi' (Ritchey, Breeze, Fischer,.....) che alla fine degli anni 80, nella contea di Marin (S. Francisco - California) diedero vita a questa interpretazione del modo di andare in bicicletta.
Oggi i percorsi si classificano in base alle caratteristiche in più categorie che hanno nel rispettivo essere il loro fascino; per ovvi motivi si gareggia sempre più vicino a casa scoprendo magari che non serve andare tanto lontano per apprezzare un paesaggio; il secondo posto in classifica di gara è considerato poco (io comunque continuo a correre per poter fare i complimenti a chi mi batte); il pubblico spesso non è così numeroso lungo il percorso ma questo può essere considerato positivo perché per stare in compagnia i corridori tengono le ruote degli avversari e la gara si infiamma! l'unica cosa che davvero mi fa riflettere è che oggi molti atleti mettono il numero sulla schiena con il solo scopo di primeggiare ed ottenere il successo senza metterci passione.
solobike.it: il legame ambiente-Forestale-Mtb come lo vivrete nella vita di tutti i giorni e sui campi di gara?
Alessandro Fontana: alla presentazione della nostra squadra il dott. Gentilini (pro sindaco di Treviso) ha fatto notare che per i nostri nonni i soldi erano considerati la crusca del diavolo mentre oggi sono stati elevati a farina a doppio zero con conseguente calpestio di valori in altri tempi considerati fondamentali. Per tornare a noi, gli interventi hanno focalizzato la necessità di riproporre una cultura, momentaneamente accantonata, nel rispetto della natura partendo dai piccoli gesti quotidiani. Qualcuno ha detto che noi non ereditiamo la terra dai nostri genitori ma la prendiamo in prestito dai nostri figli quindi, per tradurre il concetto, pedalando per allenamenti o gare vedremmo di non lasciare immondizie in giro e cercheremo di utilizzare la bicicletta come mezzo di trasporto ogni volta questo sia possibile. Come rappresentanti dello Stato abbiamo una grande responsabilità nel trasmettere concetti come questo, e le persone che incontriamo devono vederci come un esempio pratico.

solobike.it: torniamo per un attimo sulla vostra stagione di ciclocross, buona ma non eccezionale. che bilancio potete trarre da questo inverno appena concluso?
Alessandro Fontana: stagione transitoria. Non si può gareggiare sempre ad alti livelli e per vari motivi le condizioni per lottare con i migliori sono venute meno; non per questo tuttavia, manca il proposito di presentarsi in futuro ai nastri di partenza di questa specialità pronti a riscattare quello che non si è raccolto quest'anno.
solobike.it: veniamo agli obiettivi agonistici. Quali saranno per ognuno dei componenti del team?
Alessandro Fontana: Kerschbaumer: si dedica a tempo pieno al XC con tutte le gare internazionali in Italia, qualche gara di Coppa del Mondo, campionati europei e mondiali di specialità; nel tempo libero sarà presente in qualche gara regionale. Lui sa di avere i mezzi per riconfermarsi campione italiano di categoria quale obbiettivo raggiungibile, per il resto conta fare esperienza.
Braidot: andando a scuola concentrerà la sua attività ad inizio stagione con uno stacco in vista degli esami di maturità a giugno e per poi finire di nuovo in crescendo nel finale di stagione. Il programma gare sarà simile a quello di Kerschbaumer: una coppia d'assi e d'amici che daranno filo da torcere agli avversari.
Visinelli: a lui piacciono le gran fondo e le marathon. Si concentrerà quindi sulle lunghe distanze per riconfermare la maglia azzurra in vista dei mondiali ed europei che quest'anno si disputeranno in Italia a Montebelluna (TV). Correre da protagonista in quell'occasione sarà d'obbligo.
Fontana: .....
Scaravonati: Le sue ambizioni rimangono quelle di primeggiare nell'orienteering mtb, quindi nel suo primo anno di presenza nel mondo delle ruote grasse ci sarà uno studio per capire le sue reali potenzialità in prospettiva futura.
Tornando a me direi che è fuori luogo parlare ormai di veri obiettivi agonistici: cerco di vivere un po' alla giornata sperando di ben figurare magari tenendo dietro i giovani! Battuta a parte, mi sto rendendo conto che gli obiettivi raggiunti dai miei compagni di squadra mi gratificano quanto quelli che vorrei ottenere io.
solobike.it: il mezzo meccanico che avrete in uso. Vuoi descrivercelo brevemente con le soluzioni tecniche adottate?
Alessandro Fontana: il cavallo d''acciaio' che quest'anno abbiamo in dotazione è in realtà una mtb con telaio monoscocca in carbonio e montata con il gruppo shimano XTR disk: si tratta del modello Eldorado della FRW Bicycles.
Ritengo una fortuna avere dalla nostra parte un costruttore del calibro di Claudio Brusi, titolare della Freewheeling, in quanto con lui abbiamo a disposizione tutte le soluzioni tecnologicamente più avanzate e ci è stata richiesta un'interazione per lo sviluppo di nuovi prodotti.
Stiamo collaborando anche con Gipiemme, la quale ci fornisce ruote a profilo alto in carbonio per tubolare e ruote classiche tubeless, gommate Geax che ci mette a disposizione infinite soluzioni di dimensioni, tassellatura e tipologie di carcassa da scegliere in base al percorso. Per stare in sella molto tempo senza controindicazioni poi, ci affidiamo a selle SMP. Tutti gli atleti hanno scelto di convertire la pedaliera da tripla in doppia (40 - 27) con le volantine in titanio della Carbon T. Come si vede la nostra è una famiglia in cui le sinergie di ognuno confluiscono per migliorare il risultato finale della squadra.

solobike.it: nel corso della stagione saranno previste anche gare all´estero sia per il team XC che MX?
Alessandro Fontana: Sì, poche puntate in entrambe le specialità nel momento in cui si può partire sapendo di essere in ottima condizione per dare il massimo.
solobike.it: un'ultima domanda secca (si/no): pensi che Kerschbaumer al primo anno da u23 riesca già a vincere in Coppa del Mondo?
Alessandro Fontana: No.
solobike.it: grazie Alessandro e in bocca al lupo per la stagione 2010!
Alessandro Fontana: un saluto a voi e a tutti i lettori di solobike.it
Intervista a cura di Matteo Mucci
fonte: solobike.it
Pubblicata il: 01-03-2010