PerchŤ affidarsi ad un preparatore atletico? mountain bike news 2017

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Perchè affidarsi ad un preparatore atletico?

Preparatori atletici, nutrizionisti, mental coach, massaggiatori, fisioterapisti, procuratori: queste sono alcune delle figure professionali che negli ultimi anni sono entrate a far parte dello staff di ogni atleta che vuole curare il minimo dettaglio.
Ognuno ha il proprio ruolo, ma senza ombra di dubbio il connubio tra questi esperti del settore può essere l’arma vincente per ogni sportivo che vuole il massimo risultato e la top performance.

Non solo atleti professionisti però si affidano per il proprio allenamento a questi trainer, ma anche amatori che cercano di massimizzare il proprio tempo a disposizione con allenamenti specifici e personalizzati.
La domanda nasce quindi spontanea: ma perché un ciclista si deve e vuole affidare ad un preparatore atletico??? Qual è il ruolo del personal trainer nel ciclismo?

L’equazione “più mi alleno più vado forte” nel ciclista amatoriale è quella che ancora ad oggi è più in voga. Molto semplicemente si ritiene che allenarsi tanto è l’unico modo per migliorarsi e per trovare la condizione di forma.
Capita spesso però che il troppo allenamento porti a risultati altalenanti che possono sfociare in una forma di sovrallenamento (OVERTRAINING).
Calo di performance, stanchezza, sbilanciamento tra la quantità di allenamento e riposo, variazioni di peso, valori diversi della Frequenza Cardiaca a riposo, apatia, letargia, questi sono solo alcuni dei sintomi del famoso Overtraining.
Proprio la paura di cadere in questa condizione convince spesso l’atleta ad affidarsi ad un preparatore atletico.

L’obiettivo del  preparatore atletico, quando inizia ad allenare un nuovo atleta, deve essere quello di imparare a conoscerlo abbastanza bene per determinare i metodi di allenamento più efficaci per lui.
E non parlo sono dal punto di vista fisico e atletico, ma tenendo conto di altri fattori che condizionano la performance finale.

Tra i fattori da considerare durante lo sviluppo di un programma di allenamento ci sono:
- anni di esperienza nello sport
- i più recenti programmi di allenamento seguiti
- punti di forza e deficit
- stato di salute
- livello di stress nella vita quotidiana (lavoro e famiglia)
- programmazione stagionale
- sensazioni personali
- alimentazione durante la giornata
- recupero e riposo

Il famoso ricercatore Carmelo Bosco diceva: “UN ALLENAMENTO SENZA VALUTAZIONE E MSURAZIONE E’ COME UN VIAGGIO SENZA META”.

Il primo passo dopo il colloquio conoscitivo con l’atleta è quello del primo test di valutazione.
Prima di iniziare gli allenamenti per la stagione è buona cosa sincerarsi delle condizioni fisiche del cliente, magari consigliando un check up medico per scongiurare patologie o malattie che se diagnosticate possono essere trattate più facilmente.
Con l’autorizzazione medica all’attività sportiva, si possono programmare i passi successivi.
La valutazione della composizione corporea dell’atleta sarà fondamentale come punto di partenza in modo da tenere monitorato nell’arco della stagione la condizione fisica.
Tutto questo, seguito naturalmente da un nutrizionista, figura fondamentale per il corretto svolgimento di un programma di allenamento.
Per valutare le caratteristiche fisiche di un ciclista esistono numerosi test che permettono la conoscenza dei valori fondamentali nella costruzione di un allenamento.
Stiamo parlando di test per la determinazione delle ZONE DI ALLENAMENTO, ovvero la famigerata SOGLIA ANAEROBICA (approfondiremo questo argomento in un prossimo articolo).

Il passo successivo è quello di programmare la stagione agonistica, pianificando gli appuntamenti più  importanti.
Compito del personal coach sarà quello di personalizzare secondo le caratteristiche della persona migliorando i punti deboli.

Ormai ci siamo: il preparatore ha tutto per mandarvi i primi allenamenti.
Se vi aspettate numeri, tabelle e “TABELLINE” vi sbagliate di grosso: questo non è il nostro modus operandi.
S&H PROGRAM TRAINING ha un altro scopo, oltre a quello di mandarvi allenamenti pieni di ripetute. Il nostro compito è quello di saper leggere oltre ai numeri di una fascia cardio o di un misuratore di potenza, soprattutto ascoltando le sensazioni dell’atleta (- SCHEMI e TABELLE/ + FLESSIBILITA’ NEGLI ALLENAMENTI).
Le nostra fondamenta sono il rapporto allenatore-atleta con un contatto giornaliero che ci permetta di correggere eventuali errori.

La scienza, l’esperienza e le intuizioni applicative sono il metodo vincente per il metodo vincente  nell’allenamento di alto livello.

(Giovanni Gilberti)

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