Cardiofrequenzimetro vs misuratore di potenza mountain bike news 2017

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Cardiofrequenzimetro vs misuratore di potenza

La tecnologia è entrata ormai nella quotidianità di tutti e così ha fatto anche nel mondo dello sport.
Nel ciclismo è quasi impossibile non notare, nelle griglie di partenza delle competizioni, strumenti
di ultima generazione che hanno lo scopo di tener monitorato l'andamento della prestazione dell'atleta.
Stiamo parlando di contachilometri sempre più tecnologici, ma soprattutto di cardiofrequenzimetri
e misuratori di potenza.

Il cardiofrequenzimetro, probabilmente, è lo strumento ancora più diffuso tra gli atleti.
E' un dispositivo ormai alla portata di tutti che consente di monitorare la frequenza con cui il nostro cuore batte. Misurando il numero di battiti possiamo capire quanta fatica stiamo sostenendo e soprattutto quali effetti questo sforzo produrrà sull'organismo.

L'esordio del “Cardio”, almeno relativamente agli atleti italiani, può essere segnato con la preparazione del record dell'ora di Francesco Moser nel 1984, ma si trattava di uno strumento ingombrante e molto costoso.
Tutti i modelli oggi, invece, hanno la possibilità di impostare delle zone di allenamento dove, per prima cosa, bisogna indicare la propria Soglia Anaerobica.
Senza essere alla conoscenza della nostra frequenza cardiaca massima, della nostra frequenza cardiaca a riposo e della Soglia Anaerobica continueremo a vedere sul nostro display dei numeri, senza poter capire realmente che genere di allenamento stiamo svolgendo.

C'è chi per misurare la Soglia Anaerobica si avvale del solito calcolo teorico della FC massima possibile per un uomo (220) alla quale sottrarre il valore della propria età e infine detraendo ancora un 7-8%. Non avendo altri mezzi a portata di mano, questo è il metodo ancora più utilizzato, anche se fondamentalmente non del tutto corretto poiché la soglia non è un valore assoluto, ma dipende da variabili quali il grado di allenamento e le condizioni fisiche della persona.

Oltre a questo metodo di calcolo indiretto abbiamo numerosi test diretti.
Esistono test incrementali da eseguire su simulatore indoor che forniscono un'istantanea sulla condizione aerobica e un concreto aiuto per stabilire la frequenza di soglia lattacida (LHTR) e della potenza.
Possiamo svolgere test di soglia anche direttamente su strada, una sorta di cronometro di 20 minuti che ci darà il modo di trovare la FC e la potenza media e di aggiungerci poi un 5% per avere i dati reali.
Numerosissimi altri Test di valutazione esistono e tutti hanno come protagonista un'altra componente: i misuratori di potenza (POWER METER).
Per quale motivo il nostro cardiofrequenzimetro negli ultimi anni è stato, soprattutto negli atleti professionisti, sostituito dai misuratori di potenza???
Uno strumento di questo tipo registra l'attività durante l'esercizio sia dal punto di vista cardiovascolare (FC) che dal punto di vista muscolare (wattaggio).
Il semplice monitoraggio dei battiti cardiaci non vi dice quanto state migliorando, ma solamente quanto veloce il cuore stia pompando sangue in circolo.

La frequenza cardiaca inoltre è influenzata da moltissimi fattori esterni: livello d'idratazione dell'atleta, temperatura esterna, temperatura corporea, qualità del sonno della notte precedente, dal livello di stress della vita, dal momento della giornata (mattino-sera) e da altri fattori ancora.
I valori di potenza, invece, esprimono il reale lavoro svolto che corrisponde a quanto forte si spinge sui pedali.
In maniera molto semplice, la potenza misura i cavalli che il vostro motore sprigiona per viaggiare ad una certa velocità.
Confrontando la frequenza cardiaca con la potenza espressa, è facile accorgersi che ci sono giorni in cui la FC vi dice di rallentare e il Power Meter invece vi consiglia un maggior impegno per sollecitare i muscoli in maniera adeguata ai fini di un allenamento produttivo.
Il cuore è un muscolo e proprio come tutti gli altri muscoli si può stancare.
Quindi, ad esempio, dopo esservi allenati duramente per più giorni, i vostri battiti cardiaci saranno più bassi del normale in rapporto al wattaggio che state spingendo.
La potenza diventerà la chiave per capire quando sarà effettivamente necessario inserire un giorno di riposo nella vostra settimana di allenamento.

Da qualche anno i POWER METER sono presenti sul mercato a disposizione di tutti gli appassionati: inizialmente il costo era veramente alto, mentre da qualche tempo i costi si sono leggermente ridotti.
Più strumenti avete a disposizione per il vostro allenamento più sarete precisi nella pianificazione della vostra stagione agonistica.

Non dimentichiamoci, però, che spesso è bellissimo uscire in bici anche solo per divertimento, lasciando a casa misuratori, contachilometri e tabelle di allenamento.
La mountain bike è soprattutto natura e piacere: non dimentichiamocelo!!!

Se volete approfondire l'argomento contattatemi: giovanni_gilbo@hotmail.it

Alla prossima!!

(Giovanni Gilberti)


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